14 luglio 2026
Un mese fa ho pubblicato FormatoriAI.it con zero formatori e zero certezze. Oggi siamo in 30. Ecco la storia di come è successo — e perché questo è solo l'inizio.
Un mese fa ho pubblicato FormatoriAI.it con zero formatori, zero certezze, e un'idea che mi sembrava ovvia ma che non esisteva ancora in Italia: un posto dove le PMI italiane potessero trovare qualcuno che le aiutasse davvero ad adottare l'Intelligenza Artificiale.
Non un corso generico. Non una consulenza da €5.000 al giorno. Un formatore vero, specializzato nel loro settore, che parla la loro lingua.
Oggi siamo in 30.
Non ho fatto pubblicità. Non ho comprato lead. Ho scritto email — tante, una per una, a professionisti AI in tutta Italia — e ho spiegato cosa stavo costruendo e perché credevo ci fosse bisogno.
La risposta mi ha sorpreso. Non per i numeri, ma per la qualità delle persone che hanno risposto. Consulenti con vent'anni di esperienza. Docenti universitari. Ex manager che avevano vissuto la trasformazione digitale dall'interno e volevano condividere quello che avevano imparato.
Ognuno di loro ha creduto nel progetto quando era ancora agli inizi — quando non c'era traffico, non c'erano recensioni, non c'era ancora niente di concreto da mostrare alle PMI. Solo un'idea e una piattaforma appena nata.
Per questo voglio ringraziarli pubblicamente.
Il 76% delle PMI italiane non ha ancora adottato strumenti AI — non perché non voglia, ma perché nessuno gli ha ancora parlato nella loro lingua. Con esempi del loro settore. Con costi reali. Con qualcuno che conosce le specificità di quella filiera produttiva.
Il problema non è la tecnologia. È la distanza tra chi sa usare l'AI e chi ne ha bisogno.
FormatoriAI.it nasce per colmare quella distanza. Non dall'alto verso il basso — dai grandi convegni alle grandi aziende — ma dal basso verso il basso. Da un formatore di Milano a una PMI di Milano. Da un esperto di AI per il settore legale a uno studio notarile di Bologna che vuole capire come cambia il suo lavoro.
Una microeconomia della formazione AI, costruita un contatto alla volta.
In 30 giorni sono successe molte cose che non mi aspettavo:
Abbiamo pubblicato 12 guide settoriali — una per ogni settore dell'economia italiana — con casi d'uso reali, strumenti consigliati e dati verificati da ISTAT, Osservatorio AI del Politecnico di Milano, McKinsey e PwC.
Abbiamo creato pagine dedicate per ogni regione italiana, in modo che una PMI siciliana possa trovare un formatore siciliano, e una PMI lombarda possa trovare qualcuno che conosce il territorio.
Abbiamo iniziato conversazioni con alcune delle realtà più interessanti del panorama AI italiano — e internazionale.
E soprattutto, abbiamo capito che il progetto ha senso. Che le persone lo cercavano senza saperlo.
Se sei un professionista AI e non sei ancora su FormatoriAI.it, questo è il momento giusto per iscriverti. Non perché ci sia fretta — ma perché chi entra ora è tra i fondatori della community, non uno dei tanti.
Se sei una PMI e stai cercando qualcuno che ti aiuti con l'AI, la directory è gratuita e i formatori sono verificati. Inizia da lì.
E se conosci qualcuno — un formatore, un consulente, un docente — che potrebbe beneficiare di questa piattaforma, un passaparola vale più di qualsiasi campagna pubblicitaria.
Grazie ai primi 30. Il resto è in costruzione.
Filippo De Capitani Fondatore, FormatoriAI.it
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